Dall'altra parte della sera

agli antipodi da qui.

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  1. Immenso

    Distesi sul vuoto
    pancia in giù sulla morte
    idee tese
    la morte tesa al di sopra della testa
    la vita presa a due mani

    Tirar su insieme le idee
    senza tenersi alla verticale
    e condurre al contempo la vita
    davanti al vuoto ben teso
    Per un certo tempo arrestarsi
    e ricondurre idee e morte alla loro posizione di partenza
    Non distaccare il vuoto da terra
    tenere idee e morte tese

    Angosce larghe
    la vita al di sopra della testa

    Flettere il vuoto in avanti
    facendo una torsione a sinistra
    per condurre i brividi verso la morte
    Ritornare alla posizione di partenza
    Mantenere le angosce tese
    e ricongiungere il più possibile
    la vita alla morte

    Idee larghe
    brividi leggermente in fuori
    la vita dietro le idee

    Tirar su le angosce tese
    al di sopra della testa
    Per un lieve momento arrestarsi
    e ricondurre la vita alla sua posizione di partenza
    Non abbassare i brividi
    e mantenere il vuoto ben dietro

    Morte larga
    vuoto dentro
    vita dietro le angosce

    Flettere la morte verso sinistra
    raddrizzarla
    e senza arrestarsi fletterla verso destra
    Evitare di volgere i brividi
    mantenere le idee tese
    e la morte fuori

    Stesi pancia in giù sulla morte
    la vita tra le idee

    Distaccare l’angoscia da terra abbassando la morte
    ritirando indietro le idee
    per sollevare i brividi
    Per breve tempo arrestarsi
    e ritornare alla posizione di partenza
    Non distaccare la vita dall’angoscia
    Tenere il vuoto teso

    In piedi
    angosce giunte
    vuoto che cade con scioltezza
    da entrabi i lati della morte

    Saltellare con leggerezza sui brividi
    a mo’ d’una palla che rimbalza
    lasciare sciolte le angosce
    Non irrigidirsi
    tutte le idee decontratte

    Vuoto e morte inclinati in avanti
    angosce ripiegate leggermente flesse
    davanti alle idee

    Respirare profondamente nel vuoto
    ricacciando vuoto e morte indietro
    nel contempo
    aprire la morte da entrambi i lati delle idee
    vita e angoscia in avanti
    per un momento arrestarsi
    aspirare al vuoto

    spirare ispirando
    ispirare spirando

    Ghérasim Luca

     
  2.  
  3. Amo i gesti imprecisi

    Amo i gesti imprecisi,
    uno che inciampa, l’altro
    che fa urtare il bicchiere,
    quello che non ricorda,
    chi è distratto, la sentinella
    che non sa arrestare il battito
    breve delle palpebre,
    mi stanno a cuore
    perché vedo in loro il tremore,
    il tintinnio familiare
    del meccanismo rotto.
    L’oggetto intatto tace, non ha voce
    ma solo movimento. Qui invece
    ha ceduto il congegno,
    il gioco delle parti,
    un pezzo si separa,
    si annuncia.
    Dentro qualcosa balla.

    Valerio Magrelli (Roma, 1957), da Nature e venature (Mondadori, 1987)

     
  4. Mangio cielo, evacuo cielo.


    Sono una trappola in trappola,


    un abitante abitato,

    
un abbraccio abbracciato,


    una domanda in risposta a una domanda.



    Wislawa Szymborska

     
  5.  
  6. Carlo Zinelli - Art Brut

    Carlo Zinelli - Art Brut

     
  7. "Non ho giustificazioni
    per il mio modo errato
    di provare sentimenti."
    — Fernando Pessoa

    (Fonte: spugnediricordi)